SMAGLIATURE
Si tratta di vere e proprie “rotture” tissutali che dopo un periodo iniziale (“striae rubre) si “raffreddano assumendo il classico colore madreperla, al pari di vere e proprie cicatrici. Mentre inizialmente si può intervenire con diversi metodi, una volta consolidate la loro rimozione risulta alquanto problematica, e in molti casi, non fattibile. CHIRURGIA PLASTICA: Chirurgo. In anestesia viene asportata la smagliatura e viene suturata la lesione. Ne risulta comunque una cicatrice, anche se in teoria molto sottile. E’ da valutare in base alla zona, al numero e alle dimensioni della smagliatura di partenza. MESOTERAPIA: Medico. Efficace solo per smagliature in fasi iniziali. Vengono iniettate sostanze eutrofizzanti. MICRODERMOABRASIONE: Medico. Si tratta di rimuovere gradualmente i tessuti cicatrziali, applicando prodotti eutrofizzanti. Le sedute sono a volte numerose (10-15) e non sono fattibili in estate. L’effetto in genere è soddisfacente, anche se non totalmente risolutivo. MASCHERAMENTO : Medico. Vengono applicate sostanze pigmentanti (resorcina ossidata e altri) che si “attaccano” selettivamente al tessuto cicatriziale della smagliatura. Le applicazioni non sono dolorose, si possono eseguire anche in estate e sono in genere limitate a 3-4. Basta poi una seduta di richiamo ogni 2-3 mesi per mantenerne la colorazione. ACIDO GLICOLICO: Medico. Estetico. Ha un effetto rassodante sui tessuti cutanei, la cui distensione riduce l’effetto di ombreggiatura delle depressioni. Non è doloroso.
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